XXCO_244: Una villa ispirata

 Veduta recente della fronte verso il parco

All'interno della provincia di Como, la zona occidentale, in direzione di Varese, è sicuramente una di quelle che hanno conosciuto un più grande sviluppo economico all'inizio del Novecento: basta scorrere le statistiche del censimento industriale di inizio secolo, per rendersi conto che molti di quei paesi a cui oggi guardiamo come borghi rurali erano in realtà veri e propri paesi-fabbriche, con percentuali di occupazione nelle aziende manifatturiere da fare invidia al centro del triangolo industriale.
A quello sviluppo economico corrispose solo in parte una fioritura architettonica (ma bisogna anche ricordare che molto è stato distrutto o sfigurato). Tra i prodotti di quella fase è l'edificio illustrato nella scheda di oggi, residenza di uno dei più intraprendenti imprenditori della provincia, attivissimo non solo a Como (è bene rammentare che a lui si deve il Novocomum di Terragni...), ma anche a livello nazionale.
Negli anni di inizio secolo, all'interno dell'orizzonte culturale eclettico, allora dominante, il committente scelse una declinazione particolarmente elegante, affidando la realizzazione della sua dimora a uno dei più importanti (e aggiornati) professionisti disponibili.

Fabio Cani

 

Villa Peduzzi ora Distretto Sud Ovest dell'ASL della Provincia di Como

Antonio Giussani, ingegnere

1918-1919

Olgiate Comasco, via Roma 61

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

La villa viene realizzata nella seconda metà degli anni Dieci per l'imprenditore Ezio Peduzzi (importante costruttore edile, ma anche industriale tessile), in sostituzione di un precedente edificio in stile tardoneoclassico, all'interno di un vasto parco.
Per questa residenza il progettista ingegner Giussani sceglie, come già nel Palazzo di Giustizia e nel Pretorio di Sondrio, i riferimenti allo stile rinascimentale delle zone alpine, evidenti soprattutto nella gronda a guscia con oculi e nei doccioni angolari in forma di drago (ispirati a quelli di palazzo Besta di Teglio).
Il blocco edilizio, piuttosto massiccio, è movimentato dai leggeri aggetti di alcuni settori e dalle scalinate. Secondo il gusto del committente, la villa è decorata con affreschi all'esterno e all'interno e arricchita di un opulento arredo, probabilmente disegnato dallo stesso Giussani.

Dettaglio del doccioneVeduta recente della fronte verso la stradaVeduta d’epoca della fronte verso il parco

 

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