XXCO_243: Un pontile accessibile

 Veduta recente del pontilev

Con la fine del mese di agosto, XXCO ha raggiunto i due terzi del proprio percorso: la scheda di oggi è infatti la 244ma (non dimenticate la "numero 0") sulle complessive 366.
Per superare quest'altra boa ho scelto un'architettura "di lago", protesa sull'acqua e soprattutto rivolta a tutte le persone, anche quelle con difficoltà di movimento.
Rappresenta al tempo stesso un ulteriore (piccolo) capitolo della riflessione sul "grado zero" dell'architettura, e un invito a pensare ai fondamenti, cioè alla realizzazione di opere che garantiscano i diritti di tutte le persone, anche nell'architettura, anche nello sport.
Como ha un piccolo ruolo da rivendicare nella storia della rimozione delle barriere architettoniche, se non in pratica, poiché molto, troppo resta ancora da fare, almeno in teoria, perché è stata il terreno d'azione di associazioni e persone che se ne sono occupate con competenza e passione (due per tutte: il Centro Donatori del Tempo e l'architetto Piero Clerici). Del resto anche questo piccolo oggetto architettonico, che presento oggi, è stato salutato a suo tempo (sono ormai passati più di vent'anni) come il primo della sua tipologia.
Non mi pare fuori luogo, quindi, servirsene come segnale di passaggio.

Fabio Cani

 

Pontile di pesca

Venelli-Kramer Architetti: Ruggero Venelli, Cecilia Kramer, Matteo Fantoni, architetti

1994

Laglio, via Vecchia Regina

stato: visibile - visitabile - ben conservato

La piccola struttura è stata realizzata per iniziativa del Rotary Club Como e Baradello e della Provincia di Como, con l'intento di offrire alle persone che utilizzano sedie a rotelle o altri ausili alla deambulazione un luogo dove esercitare senza eccessivi problemi e soprattutto senza barriere architettoniche, una pratica sportiva diffusa come la pesca. Le dimensioni della passerella, della piattaforma e del parapetto sono calibrate su queste esigenze; sulla piattaforma sono inoltre posizionati supporti di sicurezza in acciaio inox.
Gli elementi portanti sono in ferro zincato con una configurazione ad albero sui quattro pilastri emergenti dall'acqua; il piano di calpestio è costituito da doghe di legno accostate con fuga minima per non ostacolare lo scorrimento delle ruote.

Disegno di progetto con la sezione longitudinaleParticolare della piattaforma

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