XXCO_241: Uno stabilimento rinnovato

Veduta recente da viale Como
La storia di quest'altro stabilimento è, come spesso succede, una storia di continui adeguamenti, fino al punto per cui, in una fase cruciale, esso è stato totalmente rinnovato intervenendo pezzo per pezzo, senza mai interrompere la produzione.
Anche adesso, se lo guardate bene, è relativamente agevole scoprire la complessa stratificazione e, all'interno di questa, il nucleo originario di una eleganza non così diffusa all'epoca... (alla fin fine, uno stabilimento serve a produrre, o no?)
La scheda di oggi, vista la collocazione dell'azienda in questione, serve anche a ricordare l'importanza delle Ferrovie Nord come sistema infrastrutturale fondamentale del territorio: un ruolo troppo spesso dimenticato.

Fabio Cani

 

Stabilimento Persil ora Henkel

Guido Veneziani, architetto, Amedeo Clavarino, architetto

1952-1954

Lomazzo, viale Como 2

stato: visibile - modificato

Fondata nel 1933 come filiale italiana della ditta Henkel con il nome di Persil, l'azienda chimica di Lomazzo rinnova i propri impianti nella prima metà degli anni Cinquanta con un lavoro pluriennale che sostituisce i vare edifici, senza mai interrompere la produzione.
Affacciato lungo la strada e verso le Ferrovie Nord è il blocco degli uffici, in posizione retrostante i fabbricati per la produzione. Il fulcro dell'edificio di ingresso è il volume delle scale, con paramento in pietra e alta apertura in vetrocemento; nelle fronti sono impaginate anche le grandi scritte, con intento esplicitamente pubblicitario. Gli ambienti per le diverse lavorazioni sono disposti in edifici multipiano, la cui modularità è evidenziata dalla struttura portante e dalle finestrature sempre uguali.
Nonostante ampliamenti e trasformazioni, il nucleo originario dello stabilimento è ancora riconoscibile.

Veduta d’epoca con i reparti produttiviVeduta d’epoca del blocco degli uffici

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_240: Uno stabilimento urbano