XXCO_237: Pensiline di città

 Veduta recente della villa da via Borgovico

Continuando la verifica dei modelli residenziali, torno alle ville, anche se questa (e le seguenti) non è una villa di lago o di campagna, com'è più normale, ma una villa di città, appena fuori dal tessuto urbano. È evidente come la collocazione abbia influenzato la progettazione, non solo nello sforzo di valorizzare al massimo l'apertura paesaggistica, ma anche in quello di mantenere un'evidenza di carattere urbano.
Come le case popolari di ieri, anche la scheda di oggi presenta un edificio degli anni Trenta tra quelli meno conosciuti e valorizzati.

Fabio Cani

 

Villa unifamiliare

Attilio Terragni, ingegnere - collaborazione: Luigi Zuccoli, architetto

1934-1935

Como, via Bixio 32

stato: visibile - ben conservata

Il progetto, sviluppato all'interno dello studio Terragni dall'ingegnere Attilio, con la collaborazione di Luigi Zuccoli, allora non ancora laureato, fa parte di un gruppo di tre ville unifamiliari poco distanti l'una dall'altra, ideate nell'arco di pochissimi anni.
Ispirate a un razionalismo piuttosto austero, soprattutto quella destinata a Fausto Ricci, probabilmente la prima della serie, le residenze sono caratterizzate da volumi articolati da sporgente e rientranze, con balconi disposti asimmetricamente e pensiline.
Mentre la fronte principale è rivolta al panorama, l'ingresso avviene sul retro, da via Bixio; su questo lato prevalgono i pieni sui vuoti, e il blocco scala è segnalato da un'alta finestratura in vetrocemento.
Nella costruzione viene utilizzato un tipo particolare di solaio latero-cementizio, brevettato da una ditta di Piacenza con laterizi speciali.

Veduta d’epoca da montePlanimetria del primo piano

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