XXCO_236: Ringhiere di città

 Veduta recente degli edifici

Sembrano due case popolari nel senso più tradizionale del termine; in realtà, basta guardarle con attenzione per cogliere qualche elemento di innovazione o, se si preferisce, di deviazione dalla norma.
Come al solito, la collocazione in area un po' discosta dal centro non ha giovato alla loro notorietà: proprio per questo, come al solito, ci tenevo a proporle in questo itinerario volutamente un po' eterodosso e in cui, come spero si sia capito, un occhio di riguardo è prestato proprio alle realizzazioni di residenze popolari.
Anche queste due case, come altre già proposte, rientrano in quegli esperimenti di welfare aziendale, che gli imprenditori comaschi, sia pure timidamente, hanno ripetutamente proposto.

Fabio Cani

 

Edifici per residenze popolari

Pietro Lingeri, architetto

1930-1931

Como, Tavernola, via Vertua Gentile 15-27

stato: visibili - ben conservati

I due blocchi di abitazioni popolari, realizzati per iniziativa dell'imprenditore Aurelio Pessina, sono edificati a Tavernola, in un'area, ai margini del territorio comunale di Como, che all'inizio del Novecento era fortemente caratterizzata da insediamenti industriali, non solo tessili.
Gli edifici, di soli tre piani fuori terra, propongono una reinterpretazione in chiave moderna, ma senza eccessiva radicalità, del modello tradizionale delle case di ringhiera, dove appunto i ballatoi svolgono funzione distributiva. Qui l'elemento innovatore è rappresentato dal collegamento a sbalzo tra i due corpi, realizzato con un prolungamento dei ballatoi. Per il resto, le soluzioni compositive adottate sono quelle consuete, con il tetto a falde, le finestre disposte in regolari allineamenti e l'inserimento di fasce marcapiano appena rilevate.


Dettagli dei ballatoi di collegamentoProspettiva della soluzione finale adottataProspetto della soluzione finale adottata

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