XXCO_233: Un'abitazione di asimmetrie

Veduta recente del volume complessivo

Ancora un esempio diverso, e in qualche modo atipico, di rapporto tra edificio residenziale e contesto. Inserito in un'area particolarmente delicata, con grande evidenza paesaggistica, e sottoposta a un'intensa urbanizzazione negli anni tra Cinquanta e Sessanta, l'edificio di questa scheda risolve il problema senza mascherarsi, ma trovando in una forte caratterizzazione architettonica il proprio modello di equilibrio.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze

Mario Asnago, architetto, Claudio Vender, architetto

1957-1960

Como, via Grossi 53

stato: visibile - ben conservato

Prima realizzazione degli architetti Asnago e Vender in Como, l'edificio alle falde del monte di Brunate si caratterizza per l'ostentato gioco di asimmetrie e di deviazioni dalla rigida norma razionalista.
L'alta fronte principale, verso la convalle, è divisa in due parti disposte ad angolo, in modo da seguire le curve di livello; le numerose aperture sono leggermente slittate di altezza nelle due parti, mentre decisamente diversificate sono le posizioni dei bow windows sagomati, comunque collocati in prossimità degli spigoli. La fronte laterale, verso via Grossi, è segnata dalle balconate, oblique, quasi avvolgenti (che saranno poi sviluppate nella palazzina Smeraldo di Cantù, di pochi anni posteriore).
Nonostante il volume imponente, l'edificio risulta una delle costruzioni più duttilmente inserite nel paesaggio della convalle tra le intense edificazioni degli anni Cinquanta.

Scorcio della fronte principale dell’edificioLa fronte laterale vista dal percorso di accesso che si stacca da via Grossi

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