XXCO_228: Un edificio urbanistico

Veduta recente da via Tettamanti

A completamento della scheda di ieri, presento un altro intervento di edilizia economico-popolare e cooperativa realizzato a pochi anni di distanza in un'area immediatamente adiacente.
Nonostante le originarie buone intenzioni progettuali, il nuovo quartiere di Rebbio si sviluppa, a partire dalla metà degli anni Sessanta, in maniera assai disordinata; ma questo non vuol dire che manchino al suo interno episodi di notevole interesse, come quello di oggi.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze Cooperativa Comense

Arcoop, Dario Valli, architetto

1976-1979

Como, via Tettamanti 1

stato: visibile - ben conservato

L'edificio si inserisce nel quartiere di Rebbio, prevalentemente destinato a residenze di carattere economico-popolare e fortemente frammentato dal punto di vista dell'urbanizzazione. Per questo l'intervento ricerca nella sua stessa organizzazione un principio microurbanistico autosufficiente.
La tipologia è articolata con alloggi in duplex direttamente accessibili dal giardino interno e distribuzione a ballatoio nei piani superiori, secondo un modello ripreso dell'edilizia tradizionale lombarda. L'ingresso principale, enfatizzato da una serie di tettoie, è collocato come cerniera tra i due corpi di fabbrica. Al centro è un salone per attività collettive, con soprastante piazzetta pubblica.
La costruzione ha utilizzato in via sperimentale tecniche di prefabbricazione pesante per i vari elementi (solette, setti, tamponamenti, scale) realizzati in sito e assemblati a secco.

Veduta parziale poco dopo la realizzazione Planimetria di progetto

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