XXCO_226: Una villa minimale

 Veduta recente dal lago

Un altro esempio di residenza isolata, che anzi fa dell'"isolamento" una sorta di matrice progettuale.
Quasi invisibile (la si vede solo dal battello, ma bisogna essere attenti), protetta da un manto pressoché ininterrotto di scandole, che la differenziano profondamente da tutte le architetture circostanti, e quindi praticamente sconosciuta, è davvero un unicum sul territorio. È un'altra di quelle architetture "forestiere" che hanno contribuito in modo essenziale, anche in tempi recenti, alla biodiversità architettonica del lago di Como.

Fabio Cani

 

Villa unifamiliare

Marco Zanuso, architetto

1972-1973

Musso, via Regina 23

stato: visibile dal lago - ben conservata

La villa, collocata quasi in riva al lago e in posizione leggermente elevata, è disegnata secondo una planimetria minimale: due ali disposte a L, aperte verso il paesaggio lacustre. Anche l'articolazione volumetrica è ridotta al minimo, con pareti lineari e un'unica grande falda di tetto ad angolo, sorretta dalla serie di pilastri metallici del porticato.
Le pareti sono uniformemente rivestite da scandole di cedro rosso canadese, e le finestre verso monte sono quasi inesistenti; verso il lago la villa è invece completamente aperta con vetrate, protette dal portico.
All'interno il volume è diviso in due piani, con le funzioni scambiate nelle due ali: a meridione l'ala "dei genitori" prevede la zona giorno in basso e quella notte in alto, mentre a settentrione, nell'ala "dei figli", le camere sono al piano terra e il grande spazio per la vita quotidiana nel soppalco.

Planimetria del pianterreno e sezioneVeduta da est, scattata poco dopo la realizzazione

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_225: Una villa ambientale