XXCO_225: Una villa ambientale

 Veduta recente da sud

Il piccolo nucleo di Gironico al Monte, sviluppatosi intorno a una villa seicentesca, nel corso degli ultimi decenni del Novecento svolge quasi il ruolo di antologia dell'architettura contemporanea italiana, grazie all'opera di un solo studio di progettazione, estremamente versatile e – soprattutto – estremamente attento al rapporto con il contesto. Tra i numerosi edifici a disposizione ho già presentato una residenza plurifamiliare e presento oggi una villa bifamiliare, molto diversa per l'aspetto dal primo edificio, ma in realtà, come quello, profondamente correlata al luogo.

Fabio Cani

 

Villa bifamiliare

Cesare Macchi Cassia, architetto, Marco Porta, architetto

1979

Colverde, Gironico al Monte, via Raimondi

stato: parz. visibile - ben conservata

Nel nucleo di Gironico al Monte, una nuova villa per due famiglie prende il posto, alla fine degli anni Settanta, di una vecchia stalla distrutta da un incendio. Il volume resta lo stesso, ma la riprogettazione è integrale, in stretta relazione con il contesto ambientale. La distribuzione interna infatti è diversificata tra l'affaccio a meridione, dove l'apertura paesaggistica è valorizzata dal grande pronao, diviso verticalmente tra i due alloggi, e la porzione a settentrione, suddivisa orizzontalmente. Le aperture sono organizzate per fasce verticali in varchi preesistenti della muratura, eventualmente tamponati in legno; le finestre, così come i pilastri del pronao, sono tagliati a 45° in favore dell'esposizione a occidente.
La rinuncia a qualsiasi mimetismo con la tradizione è sottolineata dalle scelte coloristiche, con l'inserimento di vivaci tocchi di giallo sia sulle pareti laterali, sia soprattutto negli infissi delle grandi vetrate sotto il pronao.

  Veduta notturna scattata poco dopo la realizzazioneDisegno di progetto con esploso assonometrico

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