XXCO_222: Un albergo per spaziare

 Veduta recente della facciata principale verso la stazione della Funicolare

Di nuovo ai servizi per il territorio. Qui siamo alle origini dello sviluppo turistico della provincia lariana di cui oggi tanto si discute, e dunque siamo di fronte a una scommessa, o forse a una profezia. Le dimensioni dell'edificio della scheda di oggi, collocato in posizione eminente, dicono che la preoccupazione dell'impatto ambientale era ancora di là da venire, e dicono anche della fiducia nello sviluppo.
Che poi questo ottimismo sul futuro si giocasse con forme tutto sommato tradizionali è un ulteriore elemento per meditare sulle contraddizioni della nostra modernità di provincia.

Fabio Cani

 

Grand Hotel Milano

Achille Manfredini, ingegnere, Ferri, ingegnere

1910-1911

Brunate, piazzale Bonacossa

stato: visibile - in attesa di ristrutturazione

In posizione panoramica e nelle immediate vicinanze della stazione di arrivo della Funicolare, il più grande albergo di Brunate viene realizzato in successivi ampliamenti a partire dal 1910, all'apice dello sviluppo turistico della località.
L'imponente blocco edilizio è scomposto in tre porzioni, di cui la centrale più lunga e meno alta, in modo da alleggerire l'impatto complessivo.
La decorazione delle fronti è affidata a pochi elementi: campiture segnate da leggere ordinanze architettoniche e vivacizzate da texture a graffito (oggi in gran parte scomparse); balconcini con mensole e parapetti in cemento sagomati e ringhiere metalliche dalle vaghe assonanze floreali.
Ripetutamente ristrutturato, ma inutilizzato da molti anni, il grande edificio è tuttora in attesa di un recupero funzionale.

  Veduta d’epoca dell’albergoImmagine d’epoca della grande sala da pranzo

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