XXCO_216: Un edificio per un nuovo centro

 Veduta recente dell’edificio da largo Boldoni

Anche l'edificio di oggi si colloca negli anni Cinquanta, che considero di importanza fondamentale per la recente modernità comasca e che conosciamo ancora troppo poco.
È un edificio interessante soprattutto per la sua collocazione, obbligata dagli allineamenti antichi, ma che proprio in questo dialogo imposto con la storia trova il suo senso. Edificio a destinazione quasi esclusivamente commerciale, non rinuncia per questo a una sua immagine urbana, che non sfigura nel contesto del centro storico.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze, uffici e negozi

Fulvio Cappelletti, architetto, Antonio De Santis, ingegnere

1959

Como, via Luini 3, largo Boldoni, via Volpi

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservato

L'edificio, realizzato in sostituzione di edilizia storica all'apice di uno stretto isolato tra la via Luini e la via Volpi, elabora il tema della prioritaria destinazione commerciale con una sensibilità più attenta al contesto rispetto a esempi coevi e contigui, pur mantenendo una scala maggiore rispetto agli antichi edifici vicini.
La porzione commerciale, destinata a un noto negozio di calzature, è dislocata su vari piani, che si affacciano all'esterno con ampie vetrate, riprese anche agli ultimi piani destinati a uffici. Le fronti sono tutte asimmetriche: quella più breve verso largo Boldoni ha coppie di finestre di dimensioni diseguali; quella sulla stretta via Volpi presenta un ritmo serrato tra porzioni in muratura, in vetrocemento e in vetro; quella su via Luini è la più "urbana" con ampie finestre e gli ingressi al negozio, agli uffici e alle residenze.

 Veduta generale dell’edificio, in una foto di Gin Angri, 1980

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