XXCO_214: Una villa tripla

 Scorcio della villa principale da via Ceresola

Terzo esempio, nello stesso territorio – l'ultima porzione di Valle Intelvi, ormai protesa verso la Svizzera e il Ceresio –, e nello stesso orizzonte culturale.
Nel raggio di poche centinaia di metri si trovano quindi almeno tre ville (ma forse sarebbe meglio dire: tre complessi residenziali, visto che sono per lo più formati da alcuni edifici) tutte più o meno direttamente ascrivibili allo stesso studio di progettazione e a un arco temporale assai ristretto.
È un caso più unico che raro, ed è ancora più singolare il fatto che tale concentrazione di architetture Art Nouveau non abbia dato il via a una fioritura di studi e di approfondimenti. Se si eccettua la pionieristica mostra su L'idea del lago (che risale al 1984) e alle poche note del network europeo dedicato appunto all'Art Nouveau, si può dire che questi edifici abbiano potuto godere della più totale tranquillità, quasi mai sfiorati dalle importune indagini storiche.
Nessuna sorpresa, quindi, se il Modernismo locale è tuttora quasi del tutto sconosciuto.

Fabio Cani

 

Villa Poletti

Giuseppe Sommaruga, architetto, Franco Panscera, architetto, Spartaco Arbuffi,

capomastro - ristrutturazione: Astori De Ponti Associati, Nicola De Ponti, architetto

1913-1915, 2009

Lanzo d'Intelvi, viale Poletti 10, via Ceresola

stato: visibile - ben conservata

Tra le realizzazioni più imponenti della Valle Intelvi d'inizio Novecento, la villa viene realizzata, su progetto dello studio di Giuseppe Sommaruga, per la famiglia di Guglielmo Poletti, arricchitosi in Brasile.
Sulla vasta proprietà vengono costruite ben tre palazzine: la portineria, sulla strada che punta verso la stazione d'arrivo della funicolare, la Villa Carla, affacciata sulla strada verso Ramponio Verna e destinata alla figlia di Poletti, e – al centro del terreno – la villa principale. Dei tre edifici il più alla moda è probabilmente quello della portineria, ispirato a un fantasioso modello di chalet, ma anche la villa principale presenta caratteristiche originali, soprattutto nello scavo dei piani inferiori, in cui la lunga balconata è inserita in posizione asimmetrica a filo della parete superiore. La parte alta dell'edificio è vivacizzata dagli alti camini, da un abbaino e da una sorta di ampia torre.
Tutto il terreno è comunque interessato da un ridisegno complessivo, con l'inserimento di elementi in ferro battuto (tra gli altri è particolarmente interessante il cancello principale) e in cemento decorativo (come i numerosi vasi disposti a fianco del percorso principale); in un recesso del parco, inoltre, a lato di una fonte tra le rocce, è collocata una scultura bronzea dell'artista Achille Alberti, molto celebrata all'epoca per i suoi aspetti naturalistici e sentimentali.
La villa principale, tuttora in buono stato di conservazione, dopo una serie di passaggi di proprietà, è stata sottoposta in anni recenti a un radicale ammodernamento interno per adattarla alla suddivisione in appartamenti.

 Veduta d’epoca della villa principaleVeduta d’epoca della villa principaleLa scultura Brivido di Achille Alberti, nel parco della villaIl cancello principale in ferro battutoVilla CarlaLa portineria su viale PolettiScorcio della villa principale da viale Poletti

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