XXCO_212: Una villa tra monti e moda

 Veduta recente della villa da viale Poletti

Due aree della provincia comasca si affiancarono nei primi anni del Novecento alle rive del lago come destinazione privilegiata della villeggiatura di alto livello: Brunate e Lanzo d'Intelvi. Lo sviluppo turistico portò con sé ovviamente anche un fiorire di edificazioni, tutte realizzate – ovviamente – secondo i dettami delle mode più aggiornate. Di Brunate ho già presentato qualche esempio, ed è tempo ormai, sempre ispirandosi alla stagione estiva, di proporre qualche scheda anche su Lanzo che, in confronto a Brunate, mostra un atteggiamento più "compatto" in un arco di anni più concentrato, tanto che in un certo periodo, intorno alla prima guerra mondiale, sembra quasi di trovarsi di fronte a una sorta di "esclusiva" da parte di un ristretto gruppo di committenti milanesi affiancati dai loro più fidati progettisti e artisti.
Questa singolare situazione rese possibile, nel paese intelvese, una concentrazione di opere art nouveau di tutto rispetto.

Fabio Cani

 

Villa Cirla

Giuseppe Sommaruga, architetto, Franco Panscera, architetto, Spartaco Arbuffi, capomastro

1915-1920

Lanzo d'Intelvi, viale Poletti 13

stato: visibile - ben conservata

L'architetto milanese Sommaruga realizza la villa per l'impresario di materiali da costruzione Anacleto Cirla, già suo committente a Milano e promotore dei suoi progetti per altre influenti famiglie.
L'edificio è composto da un blocco lineare e massiccio, movimentato da aggetti minori, alternanza di materiali e decorazioni varie, secondo lo stile personale messo a punto da Sommaruga negli anni precedenti. Di notevole eleganza è l'ingresso sotto un portico-balcone incastrato in due grandi colonne di ordine gigante, ripreso dalla palazzina Faccanoni-Romeo di Milano. Più movimentata nei volumi è la portineria, elemento come sempre essenziale nelle ville suburbane.
Anche l'arredo interno, eseguito nel 1919-1920 dai collaboratori di studio Arbuffi e Panscera dopo la morte di Sommaruga, è realizzato sulla base di un progetto unitario.

 La portineria L’ingresso sotto il portico-balcone, 1983

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