XXCO_211: Una villa tra ulivi e panorama

 Veduta recente della fronte principale dal giardino

 

È difficile sottrarsi alla tentazione di abbinare l'ormai accertato periodo estivo con le ville del lago, anche se – com'è noto – il lago è affascinante in tutte le stagioni.
Il genere della villa è stato frequentato in tutte i periodi e con tutti gli stili. L'esempio di oggi è certamente uno dei più alti, e uno dei più intrinsecamente connaturati al territorio. Per di più, gode attualmente di condizioni di conservazione pressoché ottimali.
Non è un luogo normalmente aperto al pubblico, ma in circostanze non troppo rare accoglie il visitatore; occasioni assolutamente da non perdere.

Fabio Cani

 

Villa Leoni

Pietro Lingeri, architetto

1938-1944

Tremezzina, località Ossuccio, strada statale Regina 4

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

 

Edificata per la famiglia Leoni Malacrida come casa di vacanza in uno dei punti più ameni del Lario, la villa sorge immediatamente a monte della strada statale Regina, nei pressi del complesso monumentale di Santa Maria Maddalena di Ospedaletto, affacciata sull'Isola Comacina.

La realizzazione, avviata già durante la seconda guerra mondiale, viene fortemente condizionata dalla disponibilità dei materiali costruttivi, tanto che il progettista non solo rinuncia all'uso del cemento armato ma è anche costretto a non completare la terrazza-solarium che avrebbe dovuto stare davanti alla villa vera e propria. Questa porzione di spazio antistante è oggi una sorta di giardino architettonico che, con i setti in pietra moltrasina, i pilastri in serizzo e le travi in cemento, inquadra gli ulivi, gli altri alberi e, soprattutto, lo straordinario panorama lacustre.

L'edificio residenziale è estremamente semplice, con un corpo a due piani fuori terra (di cui uno nel sottotetto), oltre il pianterreno e il seminterrato. La falda unica della copertura è rivestita di lastre di pietra della Valmalenco.

La fronte principale è organizzata per linee orizzontali, con un elegante gioco coloristico tra le finiture a stucco in leggere tinte pastello e i setti di muratura in pietra a vista.

I locali sono tutti in diretto rapporto con l'esterno (e il panorama), sia attraverso il patio che attraverso i balconi. Il percorso distributivo, che procede dal giardino fino ai piani superiori, con una scala "a tenaglia", è collocato in posizione asimmetrica, verso la parete di nord-est.

Per la famiglia committente, l'architetto disegna anche gran parte degli arredi interi.

La villa è stata recentemente sottoposta a un accurato restauro.

Planimetria del pianterreno

 

Fianco destro dell’edificio

 

Veduta d’epoca, dal patio

 

Veduta d'epoca dal patio

 

Veduta della villa dalla strada che sale al Sacro Monte di Ossuccio

Particolare di una facciata laterale

 

Veduta della scala interna

 

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