XXCO_209: Una casa sfaccettata

 Veduta recente delle fronti principali all’incrocio tra via Mentana e via Morazzone

 

Ritornando in città, fornisco ancora un piccolo saggio su una zona centrale nella storia urbana comasca della prima metà del secolo (ma assai poco valorizzata): l'asse di via Mentana. Ne ho già dato alcuni cenni (schede 081, 082, 083) ma, come si può apprezzare con la scheda di oggi, anche gli edifici meno noti forniscono alcuni elementi di interesse. Resta da ricordare che in tale zona di espansione urbana era prevista una stretta commistione di edifici residenziali e produttivi; oggi i secondi sono quasi del tutto scomparsi (o, comunque, radicalmente trasformati), ragione per la quale la percezione contemporanea dell'area è profondamente diversa da quella originale.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze

Francesco Cappi, ingegnere

1940

Como, via Mentana 33, via Morazzone

stato: visibile - ben conservato

 

Inserito nell'area di espansione urbana di via Mentana, sottoposta a intensa dinamica edilizia a partire dalla metà degli anni Venti, l'edificio di via Mentana riprende il diffuso modello della "casa d'angolo" e lo elabora in maniera significativa con la collocazione in posizione privilegiata non dell'ingresso (spostato sul retro, su un vialetto secondario) ma di un corpo sfaccettato con una serie di balconi. Nella logica di una residenza quasi suburbana, inoltre, il fabbricato è arretrato dal filo della strada, ricavando così un piccolo giardino.

Tutta l'impostazione dell'edificio è ispirata a una sostanziale austerità, per quanto molti dettagli (come le mensole e le ringhiere dei balconi) siano disegnati con un certo gusto decorativo, che richiama più lo stile Novecento che l'ormai affermato Razionalismo.

 

Veduta delle fronti affacciate sul cortile posteriore

 

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