XXCO_204: Un asilo abbandonato

Veduta recente dell’edificio da via Negrini

Anche l'asilo di oggi risale alla seconda metà degli anni Trenta, ed è tra i tanti esempi di architettura per la didattica uno dei più importanti e radicali.
Ma, nonostante il fatto che sia riconosciuto come uno dei capolavori dell'architettura razionalista in Italia, è da lunghi anni abbandonato a se stesso e si può temere per la sua stessa sopravvivenza.
In attesa di un suo riscatto, non bisogna dimenticarsene e, anzi, è indispensabile continuare a studiarlo da vicino, per coglierne i valori, non tanto esibiti, ma profondi.

Fabio Cani

 

Asilo "Giuseppe Garbagnati" ora Farmacia comunale

Cesare Cattaneo, architetto, Luigi Origoni, ingegnere

1935-1937

Cermenate, località Asnago, via Negrini 7-11

stato: visibile - parz. visitabile - degradato

Progettato per accogliere 50 bambini, il piccolo asilo di Asnago è esemplato sui più aggiornati modelli dell'epoca, non solo quelli europei, ma anche quelli italiani, in primo luogo l'asilo Sant'Elia di Terragni.
Grazie alla planimetria ad angolo con una piccola estensione laterale, a fianco dell'ingresso, tutti i locali sono in rapporto diretto con l'esterno; la facciata presenta, per ragioni di protezione, aperture a nastro e la grande vetrata del ricreatorio è suddivisa geometricamente in numerosi scomparti; le altre pareti sono aperte da ampie finestrature.
Attentamente articolato per rispondere alle esigenze dell'infanzia, con soluzioni tecniche anche d'avanguardia (come il riscaldamento incassato nelle pareti), l'asilo è stato dismesso da molti decenni e adattato ad altre funzioni. Da anni in attesa di restauro, versa oggi in uno stato di degrado allarmante.

Veduta parziale della fronte all’epoca della realizzazione dell’asiloDisegno assonometrico dell’asilo

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