XXCO_195: Un castello come municipio

  Veduta recente dell’edificio da via Libertà

In maniera un po' paradossale i due edifici presentati ieri e l'altro ieri potrebbero essere sintetizzati in quello di oggi: una sede municipale in versione castellana, decisamente fuori tempo massimo (siamo ormai negli anni Trenta), ma tuttavia talmente accurata da risultare divertente.
In realtà, a guardare da vicino l'edificio, sorge il sospetto che piuttosto che citare l'architettura medioevale, il progettista citi quella neomedioevale, in un gioco di rimandi al limite del labirintico. In questa sorta di autoreferenzialità architettonica, il palazzo è tutt'altro che privo di interesse, e anzi costituisce un esempio interessante di un atteggiamento continuamente riproposto durante tutto il Novecento.

Fabio Cani

 

Municipio del Seprio

Aurelio Moro, ingegnere

1932-1933

Mozzate, via Varese 1, via Libertà

stato: parz. visibile - parz. visitabile - ben conservato

Il grande palazzo, completamente isolato ai margini del tessuto urbano lungo l'importante strada che unisce Milano a Varese, viene edificato all'inizio degli anni Trenta come sede municipale per il nuovo Comune di Seprio che dal 1928 aggrega Carbonate, Locate Varesino e Mozzate.
Con intenti evidentemente simbolici, l'edificio è realizzato utilizzando il lessico del revivalismo neomedioevale, in quella variante che si definiva "lombarda", con la presenza di elementi derivati dagli stili romanico, gotico e rinascimentale.
L'impostazione rigidamente simmetrica è vivacizzata dai molti materiali e dalle diverse finiture: pietra, mattoni a vista, graffiti, intonaco civile.
Il palazzo, utilizzato come sede culturale, di concerti e seminari, è oggi in buona parte nascosto alla vista dalla strada principale.

 Il Municipio del Seprio all’epoca della sua realizzazione Veduta dall’ingresso laterale

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_194: Un municipio con torre