XXCO_193: Una villa quasi feudale

 Veduta recente del corpo principale dal viale di accesso

Il salto rispetto alla scheda di ieri è effettivamente impegnativo (e qualcuno penserà: dalle stalle alle stelle!), ma forse meno di quello che può sembrare a prima vista. Il lessico del minimo casello di ieri e della grandiosa villa di oggi è, per molti versi, derivato da una stessa matrice.
Consiglio di non fermarsi alla prima impressione e soprattutto alla prima prospettiva visuale. Se mai avrete voglia di vedere da vicino la villa di Canzo (in certi giorni è visitabile), l'invito è quello a cercare di apprezzarne la molteplicità di aspetti, da dentro e fuori il parco, da vicino e da lontano (se vi siete avvicinati fino all'ingresso, è meglio tornare "in paese" e poi passare la ferrovia, per apprezzare il suo ergersi al di sopra di tutte le altre dimore, e assimilarne il valore simbolico...).
Ne approfitto anche per segnalare l'iniziativa del Comune di Canzo che, sotto il titolo "Canzo è", propone un itinerario tra una dozzina di opere (non tutti edifici); ovviamente è compresa la villa di oggi.

Fabio Cani

 

Villa Il Grimello

Pietro Fenoglio, architetto

1903-1906

Canzo, via Verza 23

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

La villa viene realizzata nei primi anni del Novecento per l'industriale chimico Magno Magni, originario di Canzo e fondatore della Montecatini, dall'architetto torinese Pietro Fenoglio. Lo stile adottato è quello revivalistico di ispirazione neomedioevale, qui condotto a estremi quasi ossessivi con l'esibizione di innumerevoli dettagli decorativi e la scomposizione dell'edificio in una serie di corpi diversificati (particolarmente d'effetto è il camminamento a loggia che unisce il fabbricato principale con quello retrostante); all'interno le pareti sono ricoperte da cicli di affreschi allegorici, di atmosfera romantica e cavalleresca, opera di Silvio Bicchi e Achille Beltrame. Anche l'area circostante è rimodellata a parco scenografico.
La villa, passata poi di proprietà alla famiglia Rizzoli, resta discosta dal nucleo di Canzo, visibile da lontano, ma saltuariamente visitabile.

 Veduta generale del complesso in una immagine d’epocaParticolare di uno dei grandi affreschi di Silvio Bicchi

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