XXCO_189: Una villa rustica

Veduta recente da via Vittorio Veneto
Ancora un esempio di edilizia residenziale isolata, casa di campagna di una famiglia milanese. Ancora una variazione sul tema di una modernità molto morbida, che procede da un Novecento magniloquente verso un linguaggio misurato, quasi sommesso, dove trovano posto anche echi vernacolari, depurati da citazioni troppo smaccate.
Nonostante l'eleganza della matita del grande maestro non è difficile, però, ritrovarvi le basi di tanta edilizia ripetitiva dei decenni seguenti.

Fabio Cani

 

Villa Campari

Giovanni Muzio, architetto

1944

Albese con Cassano, via Vittorio Veneto 89

stato: parz. visibile - ben conservata

Progettata alla fine delle seconda guerra mondiale, come residenza di campagna di una importante famiglia di imprenditori milanesi, la villa propone una versione moderata, abbastanza diffusa all'epoca, del lessico architettonico moderno.
In posizione elevata e circondato da un'ampia area a verde, l'edificio è elaborato a partire dal quadrato di base (di 15 m di lato) con distribuzione asimmetrica dei locali interni. Alcuni degli elementi più caratteristici del progetto, come la torretta di coronamento del tetto a quattro falde, in forma di colombaia, e il portico laterale, sono però stati cancellati in sede di realizzazione, così che oggi il semplice volume della villa è movimentato solo dal portico ad archi al pianterreno e dalla loggia d'angolo al primo piano; gli spigoli e le membrature principali sono sottolineate da un bugnato rustico di pietre locali.

Veduta della villa negli anni CinquantaFronte sud e planimetria nel disegno di progetto originale

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