XXCO_176: Una chiesa antica in cemento armato

 Veduta recente dell’esterno

Al capo opposto dell'esempio di ieri, la chiesa di oggi è la riproposizione quasi filologica di un modello antico, quello della chiesa ad archi trasversi (o archi-timpano che dir si voglia), attualizzata solo nella struttura portante, realizzata in cemento armato, in modo quasi paradossale, poiché quel modello strutturale nacque (e ha resistito nei secoli) appositamente per sfruttare al meglio la muratura tradizionale in abbinamento col legno.
Sono le contraddizioni della modernità...

Fabio Cani

 

Chiesa di Santa Teresa di Lisieux

Guido Aureggi, ingegnere

1935-1937

Maslianico, via alla Chiesa

stato: visibile - visitabile - ben conservata

Per la nuova chiesa di Maslianico, auspicata fin dai primi anni Venti, vengono studiati, all'inizio degli anni Trenta, alcuni progetti alternativi, neoclassici e neogotici; alla fine viene scelto il disegno più semplice, redatto dall'ingegnere Guido Aureggi, ispirato dal tipo tradizionale dalle chiese romanico-gotiche ad archi trasversi, assai diffuso sulle sponde lariane, in questo caso, però, eseguito in cemento armato, dalla ditta Mondelli di Piazza Santo Stefano, con un esito un po' rigido.
Consacrata dal vescovo di Como nel 1937, la chiesa è stata completata con la decorazione delle pareti nel 1954-1955, dipinta da Gaetano Corti, mentre degli anni Trenta è l'altare, progettato dallo stesso Aureggi e decorato con bassorilievi e sculture di Pietro Tavani.
Accanto alla chiesa è l'edificio delle opere parrocchiali, realizzato nel 1948 su progetto dell'ingegnere Alessandro Pedroni.

Progetto non realizzato Progetto non realizzatoVeduta recente dell’internoDisegno di progetto per la versione realizzata

 

 

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