XXCO_169: Una villa straniera

 Veduta recente della villa

Restiamo negli stessi anni di ieri, ma andiamo al capo opposto della scala sociale: dai contadini da sempre legati alla terra agli imprenditori stranieri trasferiti sulle sponde del Lario per impiantare una nuova ditta. Nonostante questo salto, però, gli edifici condividono in modo assai simile il richiamo al passato (ovviamente a pezzi diversi della tradizione architettonica).
Bisogna anche sottolineare che la villa di oggi è opera di un progettista straniero, naturalmente al seguito dei committenti, e che quindi l'edificio può essere letto anche come un contributo a un certo cosmopolitismo. Apro così una breve sequenza di architetture "forestiere", con l'obiettivo di indicare alcuni possibili incroci reperibili sul territorio.

Fabio Cani

 

Villa Wyss Brunner

Jost Franz Huwyler-Boller, architetto

1904 ca

Como, via XXVII Maggio 25

stato: visibile - ben conservata

Realizzata per la famiglia Wyss Brunner, negli anni del suo trasferimento a Como per l'apertura della filiale comasca della casa editrice di cartoline Brunner & C., dall'architetto zurighese Huwyler-Boller, la villa è un esempio di quello stile tardoneoclassico ancora molto in voga all'inizio del Novecento nelle città a nord delle Alpi. Infatti, nonostante l'utilizzo dei riferimenti classici e la realizzazione delle decorazioni in cotto da parte di una ditta specializzata milanese, l'edificio evidenzia un'atmosfera mitteleuropea, ancor più dopo la chiusura degli intercolumni centrali con alte vetrate.
Poco lontano sorge lo stabilimento per la produzione delle cartoline, pure appositamente realizzato negli stessi anni secondo un modello razionale di organizzazione delle fasi di lavoro; all'origine caratterizzato da ampi saloni, è oggi suddiviso in appartamenti.

Veduta della villa e dello stabilimento all’epoca della costruzioneLa villa e lo stabilimento oggi

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