XXCO_166: Una banca scavata

Veduta recente dall’incrocio delle vie

L'evoluzione del tessuto edilizio e urbanistico della Bassa comasca nel corso del Novecento ha condotto a un risultato assai sfilacciato, che si era meritato già nei decenni scorsi gli strali di Giovanni Klaus Koenig, grande osservatore e critico della crescita edilizia in Italia. Eppure, all'interno di questa situazione problematica, non mancano segnali di un possibile sviluppo diverso, proposte di architetture non anonime e allo stesso tempo non ignare né del contesto e né della sua trasformazione da rurale in urbana.
Rovellasca, al limite meridionale della provincia, presenta già negli anni Trenta alcuni esempi in questa direzione.

Fabio Cani

 

Agenzia Banco Lariano ora Banca Carige

Oscar Ortelli, ingegnere

1939

Rovellasca, via Piave 1, via Dante Alighieri

stato: visibile - parz. vitabile - ben conservata

Realizzata a margine del centro di Rovellasca, la piccola sede bancaria elabora il consueto tema dell'edificio ad angolo in forma originale, preferendo allo spigolo smussato in tondo uno scavo concavo, enfatizzato dal segno chiaroscurale dell'ingresso e del soprastante balcone (quasi un arengario).
Nel complesso l'edificio gioca con una sottile dialettica tra simmetria e asimmetria, evidente nella disposizione delle pareti affacciate sulle due vie, dove sono presenti differenti finiture, pieni e vuoti; l'asimmetria era sottolineata anche dall'elegante impaginazione laterale dell'insegna originale, poi rimossa.
Nella sua semplicità, l'edificio manifesta il superamento di alcune delle più rigide regole del Razionalismo locale, ma senza concessioni al monumentalismo o all'imitazione dell'edilizia tradizionale.

Planimetria dell’edificioFotografia d’epoca con dettaglio della fronte

 

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