XXCO_162: Una villa di città

 Veduta recente della villa, adattata ad agenzia bancaria

L'edificio di oggi riprende alcuni temi di quello di ieri: come la villa di Cantù, anche questa di Como è collocata in un contesto urbano, abbastanza prossimo al centro, ma a bassa densità; inoltre, anche questa affronta il problema dell'equilibrio, tra istanze del rinnovamento ed esigenze della quotidianità. In questo caso, la disponibilità di documentazione relativa agli interni originali evidenzia una ricerca attenta di un nuovo scenario domestico, capace di portare a sintesi funzionalità e comfort.

Fabio CanI

 

Villa Pirovano ora Agenzia Credito Valtellinese

Gianni Mantero, ingegnere

1932-1933

Como, via Sant'Elia 3

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

La villa è una residenza signorile urbana, di dimensioni contenute, inserita in un contesto a bassa densità insediativa, ancora in fase di completamento negli anni Trenta.
Il trattamento delle facciate è molto diversificato, sia come volumi (con aggetti, bow windows, logge, balconi), sia come finiture (nelle pareti del piano terreno in mattoni lombardi, nelle sporgenze e al primo piano in intonaco civile). Particolarmente modulato è l'ingresso che dal cancello procede attraverso una breve scalinata in curva e la loggia fino alla porta vera e propria. Di grande interesse anche l'allestimento interno originario, ispirato dai più avanzati esempi stranieri contemporanei.
La villa è stata ristrutturata nel 1993-1995 dall'architetto Enrico Mantero e dall'ingegnere Giovanni Del Curto, con grande attenzione alla valorizzazione degli esterni, ma con l'integrale modifica degli interni.

Veduta della scala interna di collegamento tra i pianiPlanimetria del piano rialzatoLa cucina nell’allestimento originaleVeduta generale in una fotografia d’epocaVeduta recente della villa, adattata ad agenzia bancaria

 

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