XXCO_160: Un faro celebrativo

 Veduta recente dal giardino alla base del faro

A Brunate, oltre le ville e gli alberghi, ci sono anche altri edifici della modernità. Uno, in particolare, intrattiene con questo concetto un rapporto assai complesso: monumento puramente celebrativo (e quindi in questo senso totalmente tradizionale), esibisce comunque un elevato contenuto tecnologico, ma sotto forme tutto sommato storicistiche.
Ce n'è abbastanza per salire fino a San Maurizio e verificare tutto da vicino.
La vista mozzafiato, dalla cima della torre faro, ma anche dalla sua base, è gratis.

Fabio Cani

 

Faro Voltiano

Gabriele Giussani, ingegnere

1927

Brunate, località San Maurizio

stato: visibile - visitabile - ben conservato

Promossa dall'Istituto Gare Nazionali ed In¬ternazionali di Telegrafia Pratica per le celebrazioni del primo centenario della morte di Alessandro Volta, la costruzione del faro, ubicato in località San Maurizio, a 906 m slm, viene portata a termine a tempo di record tra il 20 maggio e il 10 agosto 1927. L'opera, che non ha altra funzione che quella di omaggio al gran¬de scienziato, è inaugurata l'8 settembre 1927.
La torre ottagonale, con gli spigoli rafforzati da costoloni, è alta 30 m da terra, col diametro esterno di 4 m, e ha una base con nicchioni alta 5 m, col diametro di 7,50 m. All'interno una scala a chiocciola a sbalzo conduce alla piattaforma superiore, sopra cui si eleva il faro elettrico girevole fornito dalla Filotecnica Salmoiraghi, che dal tramonto all'alba irradia fasci di luce rosso bianco e verde. La struttura dell'edificio è in cemento armato, eseguita dall'impresa Noseda Galliani e Bernasconi.

Studio prospetticoIl faro nel contesto paesaggistico in una fotografia Mandelli degli anni Trenta

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