XXCO_154: Una villa nel panorama

Veduta recente da via Roma.

La scheda di oggi comporta un problema. Per quanto io abbia messo molta cura nel cercare di dare precisi contorni documentari agli edifici citati, la villa qui presentata sfugge ancora a una precisa identificazione, sia per quel che riguarda l'autore (che propongo, con molti dubbi e molti cautele, di individuare in un progettista forestiero), sia per quel che riguarda gli estremi cronologici.
Del resto, l'edificio è talmente interessante e talmente rappresentativo di un'epoca che non si può lasciar fuori dal percorso solo perché non siamo stati capaci di scoprirne tutti i dati.
Così sarà anche per qualche altro edificio, tuttora sfuggenti per alcuni aspetti, ma non per quello del loro valore.

Fabio Cani

 

Villa Cantaluppi Giuliani

Gandino Majsetti (?), architetto

1908-1910

Brunate, via Roma 13

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

La villa viene costruita per la famiglia Cantaluppi alla fine del primo decennio del Novecento; nonostante si conoscano i nomi degli esecutori dei lavori (l'impresa Boggia) e dei graffiti (la ditta Giovanni Ghielmetti), si ignora tuttora l'identità del progettista, che qui si propone di riconoscere – per via stilistica – nell'architetto Majsetti di Lodi, attivo in quegli stessi anni a Como.
Il volume parallelepipedo della villa è animato dalle numerose decorazioni (rilievi, dipinti, graffiti) e vivacizzato anche da interventi di colore, così da rappresentare uno dei più espliciti esempi di arte floreale nella zona di Como. Affacciata sul panorama del Lario, verso cui si protende con i balconi e le logge (uno per lato), è circondata da un ampio giardino su diversi livelli. Dal 2001 è stata concessa in comodato d'uso al Comune di Brunate, e nel 2003 sono stati ripristinati gli interni.

Particolare delle decorazioni interne.La villa nel contesto di Brunate, in una fotografia Brunner, 1904 ca.

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