XXCO_151: Una residenza elegante per chiusura

Veduta recente da via Recchi.

Tornando indietro di qualche anno, ma proseguendo nell'analisi delle molte variazioni sul tema dell'abitare, propongo uno tra gli edifici più eleganti della città negli anni Sessanta.
È un pezzetto di metropoli trasportato sulle sponde del Lario, che fa intravedere quanto avrebbe potuto fare per l'immagine complessiva della città un'architettura anche intensiva, ma sempre governata dalla misura e dal gusto.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e uffici San Rocco

Gianni Mantero, ingegnere

1961-1965

Como, via Recchi 7, viale Masia 2-4

stato: visibile - ben conservato

L'edificio viene realizzato nella prima metà degli anni Sessanta come testata dell'isolato triangolare tra viale Masia e via Recchi (allora in fase di costruzione, ma ben lontano dal completamento). È basato su una planimetria a V, con l'ingresso laterale su via Recchi, che serve, attraverso il cortile, anche gli altri blocchi scala. Le facciate sono caratterizzate dagli allineamenti delle balconate, che le percorrono interamente, e ritmate dalle verande vetrate; il piano rialzato, destinato a uffici, funge, visivamente, da basamento ed è rivestito con marmo lucido grigio. Particolarmente curata la facciata elevata all'incrocio delle vie, suddivisa in tre porzioni e sottolineata dallo scavo di un settore del tetto.
L'edificio di via Recchi e viale Masia rappresenta uno degli episodi più eleganti tra le molte realizzazioni residenziali della fase di rapida espansione edilizia degli anni Sessanta.

Planimetria dei percorsi d’ingresso (Archivio Gianni ed Enrico Mantero)Planimetria di un piano tipo (Archivio Gianni ed Enrico Mantero)

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