XXCO_145: Un complesso di scuole

Veduta recente dei corpi di fabbrica sull’incrocio tra via Magenta e via Viganò

Il prossimo sabato (28 maggio) si svolgerà la prima festa del quartiere di Como Borghi, cioè di quella parte di città sommariamente delimitata dalla via Napoleona, dal tracciato del torrente Cosia (ora coperto) e dal colle di San Martino. È un settore urbano a cui ho già ripetutamente dedicato attenzione (caserma De Cristoforisquartiere Viganò della Cooperativa Edificatrice,quartiere Montenerocase Iacp di via Anzani all’angolo con via Magenta, e di via Anzani all’angolo con via Leonicasa Iacp di via Magentacase Pessina di via Anzanichiesa di San Giuseppe, con l’aggiunta del demolito stabilimento della Tintoria Lombarda), ma approfitto dell'occasione per aggiungere ancora qualche scheda.
Il fatto che questo quartiere sia così ricco di architetture interessanti è facilmente spiegabile: la sua edificazione è quasi tutta concentrata nel Novecento, perciò non mancano i motivi di interesse.
Da qui a sabato seguirà un paio di altre schede, ma ancora un'altra, e certamente la più importante (è superfluo dire quale), me la riserverò per il futuro. E si capirà poi perché.

Fabio Cani

 

Scuole

Silvio Longhi, architetto, Todeschini, Veronesi, ingegneri

1957-1958

Como, via dei Mille, via Magenta 26, via Viganò 7

stato: visibili - parz. visitabili - ben conservate

Il complesso scolastico a servizio del quartiere meridionale della convalle di Como costituisce uno degli interventi più qualificati dell'edilizia pubblica dei secondi anni Cinquanta.
L'articolato gruppo di fabbricati (attualmente ospitano una scuola primaria, una secondaria di I grado e una scuola di avviamento professionale) è fortemente debitore delle esperienze razionaliste, come si può verificare nella distinzione per corpi funzionali, nella disposizione e nei ritmi delle aperture, nella parziale evidenziazione della maglia strutturale. Si nota però anche il superamento di alcune rigidità, soprattutto nella composizione dell'insieme, con passaggi coperti e sopraelevati e con il gioco dei volumi maggiori e minori disposti in modo quasi decorativo.
L'idea originaria di affiancare differenti gradi di scuole è oggi fonte di problemi gestionali, tanto che la scuola non è valorizzata come meriterebbe.

Immagine d’epoca con l’esterno della scuolal’interno della scuola

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