XXCO_140: Una casa di campagna al centro del paesaggio

Veduta recente della fronte verso monte

Sempre in tema di allargamento del campo d'indagine e di moltiplicazione degli esempi, propongo oggi un'escursione tutt'altro che banale. Sopra Bellagio, la località in cui sorge questa discreta, elegantissima opera degli anni Cinquanta è assai appartata. Non so se i navigatori la riportino, ma io ci ho impiegato non meno di tre sopralluoghi per trovarla. Tempo speso a guardarmi intorno, e vi assicuro che – architetture sì, architetture no – non posso considerare quel tempo sprecato.
Il mio relatore di tesi, all'Università, in tempi pre-virtuali, sosteneva che la bontà di una ricerca si misura sulla base dei chilometri percorsi; lui parlava di ricerche teoriche, figuratevi quelle architettoniche.

Fabio Cani

 

Casa di campagna

Roberto Menghi, architetto

1954

Bellagio, località Pianasco

stato: visibile - ben conservata

Costruita a mezza costa sul Monte San Primo, con una straordinaria apertura panoramica su tutto il centro lago d'infilata sulla punta di Bellagio, e circondata da un ampio prato in pendenza, la casa di vacanza di Pianasco propone una rilettura dei principi dell'abitare contemporaneo in rapporto alla tradizione.
Sotto un aspetto dimesso, l'edificio si presenta tutt'altro che semplice. La sua apparenza è quella di un adattamento mimetico all'architettura tradizionale della zona, di cui ripete sia la volumetria generale, con il tetto a due falde, sia il trattamento delle superfici, con l'apparecchiatura di pietre locali in un letto di malta abbondante, senza concessioni alla moda recente delle pietre "a vista". In realtà, la planimetria è asimmetrica e animata di tensioni tutt'altro che tradizionali, con un dinamico taglio sbieco delle facciate principali; così come è di notevole impatto visivo il profondo scavo chiaroscurale della loggia-terrazza (un soggiorno "aperto"), in relazione anche con l'esibita sporgenza del tetto. Una decisa nota di colore è fornita dagli scuri delle finistre, in rosso squillante.
All'interno, le soluzioni adottate rispondono in modo originale alle esigenze di una villeggiatura prolungata nelle diverse stagioni; particolarmente riercate alcune soluzioni d'arredo, come il grande focolare al centro del soggiorno con cappa metallica, in luogo del tradizionale camino.
Tra le prime "case di vacanza" del dopoguerra nel Triangolo Lariano, l'edificio di Roberto Menghi raggiunge un livello di grande rigore, solo raramente imitato in seguito.

 Piante del piano terra e del primo pianoVeduta d’epoca della fronte verso monteVeduta recente della facciata verso valleVeduta d’epoca del soggiornoDisegno di progetto delle quattro facciate

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