XXCO_134: Uno stabilimento prefabbricato

Veduta recente del complesso dalla strada statale

A riprova di quanto anticipato ieri (e cioè che non è vero che nel territorio delle "fabbrichette" e delle "casette" non si trovano episodi architettonici di rilievo), propongo oggi un altro edificio sempre nel territorio comunale di Alzate Brianza, per quanto all'estremo opposto della strada Como-Bergamo.

I due edifici sono molto diversi, anzi per più di un aspetto addirittura antitetici, ma entrambi vanno annoverati tra le più alte realizzazioni degli ultimi decenni in provincia di Como, entrambi degni di uno sguardo non superficiale.

Fabio Cani

 

Stabilimento Lema

Angelo Mangiarotti, architetto - strutture: Giulio Ballio, Giovanni Colombo, Alberto Vintani, ingegneri

1969-1979

Alzate Brianza, Strada statale Briantea 2

stato: visibile - ben conservato

 

Lo stabilimento Lema costituisce una tappa del percorso dell'architetto Mangiarotti, rivolto all'approfondimento e alla verifica delle possibilità della prefabbricazione. Il sistema costruttivo U70, sviluppato per Precompressi Isocell, è formato da tre elementi (pilastro, trave e tegolo), tutti in calcestruzzo armato faccia a vista prefabbricato in officina; i pannelli di tamponamento perimetrale sono di tre tipi (pannelli-parete ciechi, pannelli-telaio con serramenti, pannelli-finestra).

L'obiettivo di tale sistema è quello di consentire ampi spazi interni con intradosso continuo e complanare: la trave longitudinale poggia sul "capitello" trapezoidale del pilastro e sopra di essa viene fissato il tegolo trasversale. Ne risulta una struttura essenziale, tanto che anche il vasto stabilimento di Alzate ha un impatto visivo assai limitato. Pur con numerosi ampliamenti, il complesso è ben conservato.

Schizzo di studio per il sistema costruttivo   Veduta dall’alto dello stabilimento appena ultimato

 

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