XXCO_133: Una banca di pietre e di idee

Veduta recente del fronte principale della banca

Concludo la serie "bancaria" (salvo riprenderne qualche altro esempio in futuro) con un edificio che ha ormai guadagnato il ruolo di monumento contemporaneo, almeno tra gli addetti ai lavori. Tra le opere architettoniche degli ultimi decenni, effettivamente, la banca in questione gode di un favore quasi incontrastato, ulteriormente amplificato, forse, dal fatto che essa sorge in un'area che sembrava poco propensa agli esperimenti contemporanei (cosa in realtà nemmeno del tutto vera, dato che a non molta distanza sorgono altre opere interessanti – come prima o poi darò modo di verificare).
La morale è facile e, per dirla con James Bond, si può riassumere in: "Mai dire mai".

Fabio Cani

 

Banca di Credito Cooperativo dell'Alta Brianza

Superstudio, Adolfo Natalini, architetto, G. Frassinelli, F. Natalini, collaboratori

1978-1983

Alzate Brianza, via IV novembre 51

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

Nel 1978 la BCC di Alzate Brianza (allora Cassa Rurale e Artigiana) bandisce un concorso a inviti per la propria sede; alla competizione decide di partecipare, senza invito, anche l'architetto Natalini del Superstudio di Firenze, la cui proposta viene alla fine prescelta per la realizzazione.
Dopo la fase di progettazione esecutiva, i lavori iniziano nel 1980, e vengono portati a termine – dopo una lunga interruzione, un contenzioso con la azienda costruttrice e un cambio di ditta edile e di direzione lavori – solo nel 1983.
L'edificio è inserito in un contesto sfilacciato sia dal punto di vista edilizio che da quello urbanistico, così che le scelte progettuali si indirizzano verso relazioni di più ampio respiro, rivolte all'evocazione dell'architettura storica e del Razionalismo, insieme a un'adesione radicale al lessico più attuale.
Su un lotto rettangolare, ortogonale rispetto alla strada statale Briantea, l'edificio è disposto in diagonale, in modo da offrire la fronte principale in prospettiva fortemente scorciata e dinamica, e da ridurre l'impatto dell'imponente blocco parallelepipedo.
La fronte principale è movimentata sia dal rapporto dialettico tra il paramento in pietra di due tipi (serizzo lucidato e granito chiaro di Sardegna) e la facciata di vetro a specchio retrostante, sia da quello tra il reticolo strutturale avanzato, che funge anche da frangi-sole e il corpo ondulato dell'ingresso.
Grazie a un progetto di elevata qualità formale e tecnica, che non rinuncia a un'immagine fortemente personalizzata, la BCC di Alzate si è imposta nell'ampia regione tra Como, Lecco e Monza come una sorta di simbolo contemporaneo della possibilità di riqualificare il territorio tramite l'edificazione.

 Assonometria, parzialmente in sezionePlanimetrie dei piani terreno, primo e secondoParticolare assonometrico del brise-soleil

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