XXCO_129: Una chiesa di legno e vetro

Veduta recente dell’interno della chiesa

Per completare lo sguardo sul quartiere di Muggiò non si può dimenticare la chiesa parrocchiale, fortemente voluta dal parroco, costretto per molto tempo a officiare in un locale di fortuna, e da lui lucidamente ideata, insieme agli architetti, come spazio polivalente. Per questo, per la sua aria "neutra", fu a lungo osteggiata e considerata poco più di una sala per concerti (che, in effetti, vi si tennero ripetutamente). Viceversa, considerata a distanza di anni dalla sua consacrazione, la parrocchiale di Muggiò mette in evidenza tutta la sua aura evocativa e fortemente spirituale, ottenuta per sottrazione, invece che per aggiunta di elementi simbolici.

Fabio Cani

 

Chiesa di Santa Maria Regina

Lino Ferrario, architetto, Guglielmo Carlo Lucini, architetto, Aldo Fortunato, parroco

1970-1973

Como, Muggiò, via Quadrio, via Predari

stato: visibile - visitabile - ben conservata

La chiesa parrocchiale di Muggiò viene realizzata all'inizio degli anni Settanta a servizio del quartiere impostato e cresciuto nei due decenni precedenti. La progettazione, condotta in stretta collaborazione tra il parroco e gli architetti, conduce a un edificio insolito, per quanto basato sulle indicazioni del Concilio Vaticano II. La copertura è retta da una struttura in legno lamellare, poggiata su un recinto di muratura, che lascia libera una fascia, chiusa da basse vetrate, così come sono interamente vetrate le pareti verticali di testata; il tetto, inoltre, sporge all'esterno, creando una zona di penombra di rispetto. Questi elementi, insieme allo stretto rapporto col verde circostante e alle forme geometriche semplici, danno al complesso un'aria quasi orientaleggiante.
Nell'edificio erano previste grandi vetrate ed elementi d'arredo su progetto dall'artista Aldo Galli, poi non realizzati.

Veduta recente  dell’esterno della chiesaVeduta del modello (da www.archiluc.com)

 

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