XXCO_126: Una casa fuori dalla tradizione

 Veduta della fronte principale in direzione del lago di Como

La scheda di oggi è relativa a uno di quegli edifici che a mio giudizio avrebbero meritato una maggiore notorietà e che invece sono rimasti ai margini delle conoscenze, anche locali. Rappresenta uno dei primi e, sempre secondo il mio giudizio, più interessanti esempi di inserimento della contemporaneità nel paesaggio tradizionale.
Me ne ero occupato già vent'anni fa e in quell'occasione avevo intervistato la progettista, la quale, dopo avermi raccontato dell'iter di quel lavoro, aveva concluso dicendo che no, non aveva avuto eccessivi problemi in paese, ma tutti erano convinti che si trattasse della stazione d'arrivo di una nuova funivia...

Fabio Cani

 

Casa di vacanza

Graziella Giuliani, architetta

1973

Veleso

stato: visibile - ben conservata

Il piccolo edificio residenziale è inserito nel contesto di un paese di media montagna, che presenta una situazione paesaggistica di grande interesse ma una struttura urbana in parte compromessa.
L'intervento è uno dei primi e più significativi esperimenti di inserimento di architetture contemporanee all'interno di situazioni tradizionali. Senza alcuna intenzione mimetica, la casa si staglia nel paesaggio e si distingue dalle altre costruzioni; caratterizzata da un disegno fortemente innovativo e da finiture e colori chiari, radicalmente diversi da quelli circostanti, ricerca la relazione con il paese nelle dimensioni ridotte e proporzionate (basate sui dettami del Modulor di Le Corbusier).
Il rapporto con il contesto è enfatizzato dalla grande finestra dell'ultimo piano aperta verso la prospettiva del lago.

Sezione trasversale.La casa nel contesto del paese di Veleso.

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