XXCO_123: La villa di una vita

Veduta recente della villa dal lago.

Anche la scheda di oggi deriva da una circostanza esterna, purtroppo molto triste: la morte dell'ingegnere Giacomo Mantegazza, per cui la casa editrice NodoLibri ha realizzato un recente volume, dedicato all'opera sua e delle generazioni precedenti dello studio di famiglia, occasione di lavoro grazie alla quale ho avuto modo di conoscerlo personalmente. Mi è sembrato giusto ricordarlo con un'opera cui dedicò le proprie attenzioni per un lungo periodo, a partire dalla realizzazione originale eseguita dal padre, l'ingegnere Carlo Mantegazza.
La villa è una delle più affascinanti del Lario, raggiungibile solo per via d'acqua, ed è stata per molti decenni la residenza amatissima dell'ingegnere e della sua famiglia. Gli edifici, ovviamente, raccontano non solo di stili e di strutture, ma anche di persone e di affetti.

Fabio Cani

 

Villa La Cassinella

Carlo Mantegazza, ingegnere, Giacomo Mantegazza, ingegnere

1926-1930, 1965-2005

Tremezzina, Lenno, Dosso di Lavedo

stato: visibile - ben conservata

Frutto della ristrutturazione di Villa Rosa, edificio in stile eclettico con qualche reminiscenza medioevale, La Cassinella è una delle residenze più intimamente connesse con lo scenario del lago.
L'intervento dell'ingegnere Carlo Mantegazza ridisegna nella seconda metà degli anni Venti non solo la consistenza del fabbricato esistente, aggiungendo e togliendo corpi, ma anche il rapporto con il contesto, disponendo le diverse parti della villa in aderenza alla morfologia del versante meridionale del Dosso di Lavedo, uno degli angoli più affascinanti e famosi del Lario.
Il lavoro di elaborazione continua con l'opera del figlio, l'ingegnere Giacomo Mantegazza, che per tutti gli ultimi decenni del Novecento lavora al riallestimento degli interni, con una amplissima serie di riferimenti storicistici e di fantasiosi adattamenti moderni, e alla definizio del giardino, curato fin nei più minuti dettagli.
Da tale pluridecennale attenzione è derivata una costruzione in cui è difficile distinguere tra gli elementi propriamente edilizi, quelli scenografici e quelli naturali; in ciò può essere considerata l'erede della tradizione secolare delle ville lariane, anche al di là degli espliciti riferimenti all'architettura del passato.
Il fondamentale rapporto con il lago è testimoniato anche dal fatto che la villa non è collegata ai paesi vicini da una strada carrozzabile, ma dall'approdo per via d'acqua (e da uno scomodo sentiero pedonale a monte). In maniera altrettanto evidente la visione privilegiata del complesso di edifici e giardini è dal lago.

Disegno di Carlo Mantegazza per i ferri battuti della Cassinella (Archivio Studio Mantegazza).Il cancello dell’approdo dal lago (Archivio Studio Mantegazza).Veduta della preesistente Villa Rosa (Archivio Studio Mantegazza).Veduta recente della villa dal lago.Veduta dei giardini (Archivio Studio Mantegazza).

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