XXCO_120: Un centro sportivo in paese

Veduta recente del centro sportivo.

Se l'edificio di ieri era particolarmente complicato, quello di oggi fa della semplicità e della linearità la sua chiave comunicativa.

Ovviamente diverse sono le dimensioni, sia degli impianti, sia del bacino di riferimento per la fruizione, ma identica è la funzione sportiva. E quasi al capo opposto del secolo le date di realizzazione.
Mi sembra quindi stimolante accostarli, e proporre un ideale confronto.

Fabio Cani

 

Centro sportivo

Marco Ortalli, architetto, G.B. Pini, architetto

1999

Valbrona, via Milano

stato: visibile - visitabile - ben conservato

Il centro sportivo è stato realizzato in tre lotti distinti, tra cui quello per la palazzina dei servizi, in cui trovano posto al piano seminterrato gli spogliatoi e un campo di squash e al piano terreno (al livello dei campi esterni) il bar e gli spogliatoi per il tennis.
La struttura è in cemento armato a vista nel blocco di base e in travi di accaio zincato nell'elemento che si eleva al di sopra. Le facciate sono semplicissime, con una successione ritmica di pareti di legno o di vetro tra i supporti verticali di metallo.
Il piccolo edificio, collocato in un'ampia prospettiva aperta nel pianoro di Valbrona, appare come un segno di limitato impatto ma di facile identificazione nel paesaggio circostante.

 Planimetria della palazzina servizi.Fronti della palazzina

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