XXCO_116: una-scuola-dopo-il-razionalismo

 Veduta recente del complesso da via Gramsci.

Se alcune zone della città di Como sono riconosciute come dotate di caratteri propri e quindi indagate anche come insieme e non solo per singoli edifici emergenti (l'esempio più evidente è proprio l'"area a lago" in cui sono ubicati gli oggetti delle ultime tre schede), altre sono sottovalutate e quasi dimenticate. Nondimeno, oltre a fornire lo spunto per la comprensione delle dinamiche complessive dello sviluppo della città, vi si riconoscono a volte anche importanti architetture dei decenni passati. È il caso della zona in fregio al corso coperto del Cosia, interessata a partire dalla fine degli anni Trenta da un'intensa dinamica edilizia (che produce, per esempio, la caserma della GNR, ora Questura - scheda 025). Qui si trova l'edificio di oggi.

Fabio Cani

 

Scuole di avviamento commerciale, ora Scuola secondaria I grado "G. Parini"

Attilio Terragni, ingegnere

1951-1955, 1967

Como, via Gramsci 6

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservate

Inserito in un'area di nuova espansione urbana, fortemente caratterizzata – prima e dopo la seconda guerra mondiale – da insediamenti pubblici (Caserma della GNR poi Questura, Casa della Madre e del Bambino, Genio Civile, Enel), il complesso scolastico di via Gramsci costituisce uno degli interventi di maggior impegno dell'ingegnere Attilio Terragni, fratello maggiore di Giuseppe, e al tempo stesso uno dei suoi progetti di più esplicita adesione ai principi del linguaggio razionalista.
L'impianto generale è distinto in un elemento basso, che fa da ingresso, e un fabbricato alto ad angolo, dove sono collocate 28 aule; la corte è completata sul quarto lato da un basso portico aperto su sottili pilastri cilindrici.
Il corpo di ingresso, con i servizi centrali, elevato sopra pilastri e vetrate, presenta elementi che richiamano alcuni progetti d'anteguerra (tra cui la Casa del Fascio di Lissone), mentre il blocco alto della aule, per quanto non immemore di alcune suggestioni del capolavoro del fratello, la Casa del Fascio di Como, è maggiormente legato all'evoluzione del linguaggio moderno del dopoguerra, com'è evidenziato dal richiamo lecorbusiano dell'elemento di coronamento sul tetto.
Tutto l'edificio è comunque fortemente segnato dalla scansione ritmica degli elementi strutturali e delle aperture, che contribuisce ad alleggerire l'impatto degli imponenti volumi.
Il corpo delle aule è stato poi, nel 1967, ampliato con una terza ala (così che oggi si presenta come una grande T), a cura dell'Ufficio Tecnico del Comune di Como, seguendo le indicazioni del progetto originale.

Fotografia del plastico con l’ala di ampliamento.Planimetria del’impianto originario.

Veduta del complesso scolastico appena ultimato.Veduta del complesso scolastico appena ultimato.

Veduta del complesso scolastico appena ultimato.Veduta da viale Innocenzo XI all’inizio degli anni Ottan

 

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