XXCO_111: Un giornale dietro i mattoni

 Veduta della fronte su via Paoli.

L'edificio di oggi incarna tutta una serie di significati (e forse di metafore). Luogo produttivo intellettuale, ha sostituito altri luoghi produttivi industriali, fabbriche insomma. Poi si è dovuto a sua volta modificare, e la stampa ha lasciato il posto alla redazione e la redazione a un albergo. È anche l'opera (l'unica opera comasca) di un maestro riconosciuto dell'architettura contemporanea internazionale, così che sta a significare la dialettica non sempre semplice tra locale e globale. E poi ancora è uno dei poli della trasformazione, iniziata sul finire del XX secolo e non ancora conclusa, di uno dei principali assi di connessione tra la città e il territorio circostante.
C'è materia abbondante su cui meditare.

Fabio Cani

 

Sede La Provincia di Como Editoriale SpA

Mario Botta, architetto, Giorgio Orsini, architetto

1990-1997

Como, via Paoli 21, via De Simoni

stato: visibile - ben conservata

La sede del quotidiano "La Provincia" è costituita da un grande edificio caratterizzato da una lunga facciata curvilinea sulla via principale, dietro cui si sviluppa la porzione propriamente produttiva (originariamente vi si trovavano la rotativa e gli altri impianti), sviluppata in un volume a base rettangolare.
La fronte, rivestita in mattoni faccia a vista che sottolineano i diversi elementi formali, ha l'aspetto molto compatto di una parete continua incisa da profondi tagli chiaroscurali, disposti simmetricamente; al centro un arco ribassato dà accesso agli interni, aperti su piccoli cortili laterali. La facciata posteriore privilegia i volumi e le forme semplici con grandi aperture rettangolari.
Dopo la soppressione degli impianti di stampa, gli uffici della redazione sono stati recentemente spostati sul retro, mentre la porzione anteriore è stata adibita ad albergo.

Schizzo di progetto dell’architetto Mario Botta, 1990Veduta della fronte su via Paoli.

 

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