XXCO_108: Una seteria aperta sull’intorno

 Stabilimento Ratti SpA

L'industria di oggi ha certamente un posto di rilievo nella storia e anche nell'immaginario del territorio comasco; è stata invece esclusa dal novero delle architetture degne di considerazione, tanto che anche la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori ne ignora la paternità progettuale e gli stessi estremi cronologici. Temo che questo derivi da una sottovalutazione generale della tipologia industriale come oggetto di interesse architettonico... Viceversa credo che gli esempi significativi siano molto più numerosi di quanto comunemente si ritiene.
Considero quindi la scheda di oggi, per quel che vale, quasi come un dovuto segno di riparazione non tanto nei confronti di questa singola opera, quanto di un'intera categoria.


Fabio Cani


Stabilimento Ratti SpA

Tito Spini, architetto - strutture Luigi Bacci, ingegnere

1957-1959, 1966-1969

Guanzate, via Madonna 30

stato: visibile - ben conservato

L'attività industriale dell'azienda tessile Ratti inizia nel 1955 a Bulgarograsso, ma nemmeno due anni dopo viene concepito un nuovo stabilimento di tessitura a Guanzate, il cui progetto viene affidato all'architetto bergamasco Tito Spini, completato entro il 1959.
L'edificio, a un solo piano con struttura portante in cemento armato, ha un elemento di forte riconoscibilità nell'alta torre dell'acqua, la cui immagine verrà a lungo usata nella promozione pubblicitaria dell'azienda.
Nel 1966 viene progettato un imponente ampliamento per il reparto di stamperia e finissaggio. Autore del nuovo edificio è ancora Tito Spini che concepisce, su esplicita indicazione dell'imprenditore Antonio Ratti, uno stabilimento particolarmente innovativo.
L'edificio è composto di due piani, uno seminterrato per i magazzini e l'altro fuori terra per la stamperia vera e propria, la cui copertura è caratterizzata dalle grandi travi in cemento armato, capaci di una luce libera di oltre 28 m, duplicate sulle due campate affiancate. La struttura portante, messa a punto dall'ingegnere Luigi Bacci, è lasciata in cemento a vista, ma tale aspetto fortemente espressivo e "brutalista" è compensato dalla finitura delle pareti in mattoni faccia a vista per i lati e soprattutto dalle grandi vetrate che separano dall'esterno gli spazi di lavoro, così che l'immagine complessiva dell'edificio risulta particolarmente elegante e aperta.
Negli anni seguenti tra il reparto di stamperia e l'originario reparto di tessitura è stato realizzato un nuovo fabbricato per i servizi sociali e i locali di rappresentanza, sempre a cura dello stesso progettista. Quest'ultimo volume è poi stato definitivamente saldato alla tessitura per ricavare un grande magazzino-archivio dei quadri da stampa.

Reparto tessitura  dopo la realizzazione.torre dell’acquaPlanimetria complessiva dei reparti produttivi.Particolare del disegno di progetto del fianco.

Particolare della struttura portante e vedute recenti  dell’esterno dello stabilimento di GuanzateParticolare della struttura portante e vedute recenti dell’interno dello stabilimento di Guanzate.

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