XXCO_106: Una tintoria tra strade e case

 Tintoria Lombarda a Como


In concomitanza con l'open day razionalismo a Como e dintorni, non riesco a fare a meno di proporre ancora un'eccezione alle mie regole per visite (o anche solo visioni) delle architetture del Novecento. In giorni in cui si possono vedere molte architetture vere e vitali, recupero una visita impossibile, cioè una di quelle architetture scomparse, distrutte perché poco valorizzate e poco conosciute, oltre che ormai prive di funzione. Ed è ancora una fabbrica tessile, come già la Pessina inserita nel mio tortuoso percorso qualche settimana fa (scheda 066). Di quest'altra azienda resta oggi solo un vuoto, con qualche fotografia e disegno.

Nei prossimi giorni, tanto per non cedere alla nostalgia, inserirò qualche altro esempio di architetture produttive, di quelle funzionali e funzionanti, per farle conoscere ed evitare che ce ne dimentichiamo.

Fabio Cani

 

Tintoria Lombarda

Oscar Ortelli, ingegnere

1937-1940

Como, via Castellini

stato: distrutta

 

Ampliamento di uno stabilimento fondato nel 1924, su un terreno collocato a ridosso della via Napoleona e circondato da numerosi insediamenti di case popolari, i nuovi capannoni della Tintoria Lombarda sono progettati da Oscar Ortelli alla fine degli anni Trenta secondo un modello che abbina l'impianto multipiano con la copertura a shed. Ne deriva un blocco compatto, ritmato sulle pareti dalle finestrature quadrate, e sormontato da una sorta di tetto piano da cui sporgono gli shed per l'illuminazione dei reparti.

I nuovi fabbricati sono connessi a quelli preesistenti da percorsi interni in parte coperti.

L'intero complesso industriale, dismesso da qualche anno, è stato integralmente raso al suolo nel luglio 2011.

 

Disegno di progetto per l’ampliamento  Un'immagine della Tintoria Lombarda scattata poco dopo l’ultimazione della costruzione

 

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