XXCO_102: Padiglioni per la salute

 Ospedale Sant'Anna



Poiché finora ho solo sfiorato il tema degli edifici per l'assistenza, con una scheda sulla Maternità-Brefotrofio (scheda 004) e una sull'Istituto di Igiene (scheda 098), mi sembra valga la pena di affrontare alcune tra le principali strutture di questo tipo, distribuite in un ampio arco temporale, tale da poter mettere a confronto differenti approcci e scelte.
Fabio Cani


Ospedale Sant'Anna

Giulio Marcovigi, ingegnere, Enrico Ronzani, consulente sanitario

1927-1932

Como, via Napoleona 60

Stato: visibile - parz. visitabile - trasformato, parz. dismesso

La realizzazione del nuovo Ospedale San'Anna è resa possibile, alla metà degli anni Venti, dal lascito testamentario di Teresa Rimoldi, che mette a disposizione un vasto terreno alle falde del colle del Baradello.  Su quest'area, con il coordinamento tecnico dell'ingegnere Luigi Catelli, si procede alla progettazione dei nuovi edifici, affidata all'ingegnere Giulio Marcovigi di Bologna, all'epoca considerato il più preparato progettista di questo tipo di strutture, che viene affiancato dal dottor Enrico Ronzani, direttore tecnico dell'Ospedale Niguarda di Milano. Per la chiara fama del professionista prescelto si valuta di non procedere ad alcun concorso.

La fase preparatoria si svolge con molta rapidità e già nel 1927 il progetto di massima è approntato.
I nuovi edifici vengono predisposti secondo il modello di un "ospedale-giardino", con padiglioni indipendenti, in cui insediare i diversi reparti con tutti gli impianti tecnici necessari alle diverse specializzazioni, circondati da un ampio parco.    

La planimetria generale, molto articolata, è organizzata secondo un disegno simmetrico intorno a un asse centrale che passa per l'edificio di ingresso su via Napoleona, la chiesetta al centro del comparto, una lunga passerella coperta che conduce all'edificio dei servizi generali; gli altri padiglioni sono disposti intorno, in un'area a settore circolare.

L'ingegnere Marcovigi non adotta modelli della recente architettura razionale, ma si attiene ad austeri riferimenti storicistici, comunque ridotti al minimo anche per esigenze di economia.

Entrato in funzione il 10 ottobre 1932, l'Ospedale è stato continuamente sottoposto a ristrutturazioni e adeguamenti per aggiornarlo alle nuove esigenze mediche.

 Serie di fotografie di Antonio Mandelli scattate poco dopo l’inaugurazione del complesso ospedaliero: la facciata dell’edificio di ingressoSerie di fotografie di Antonio Mandelli scattate poco dopo l’inaugurazione del complesso ospedaliero:  il padiglione dei servizi generaliSerie di fotografie di Antonio Mandelli scattate poco dopo l’inaugurazione del complesso ospedaliero:  il cortile centrale con la chiesetta Serie di fotografie di Antonio Mandelli scattate poco dopo l’inaugurazione del complesso ospedaliero: veduta complessiva dell’ospedaleIl monumento eretto all’ingresso dell’ospedale in ricordo della benefattrice Teresa Rimoldi,opera di Pietro Tavani.

 

 

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