XXCO_092: Un palazzo per uffici in stile

 Seterie Mantero a Como

 XXCO: L'ARCHITETTURA NEL TERRITORIO COMASCO DURANTE IL XX SECOLO

L'edificio di oggi è ultimato nello stesso anno di quello di ieri, ed è altrettanto basato sulla riproposizione degli stili storici. Ma le analogie si fermano qui. E le differenze sono invece moltissime, a partire dall'età dei progettisti: quello di ieri era frutto di ingegneri maturi, quasi al termine della carriera, quello di oggi è una delle prime opere di un giovane, che conoscerà poi una lunga attività e che approderà – non a caso – a un linguaggio compiutamente moderno.
Siamo, in questi anni, a Como come nel resto del mondo, sul crinale che apre la prospettiva a un radicale mutamento dell'architettura.

Fabio Cani

 

Seterie Mantero

Gianni Mantero, ingegnere

1924-1926, 1936

Como, via Volta 72-74

Stato: visibili - ben conservate

 

All'estremità sud-occidentale della città murata, in sostituzione di edifici storici, la sede delle Seterie Mantero viene realizzata secondo un modello revivalistico, basato sullo stile "lombardo" tra Medioevo e Rinascimento. La notevole profusione di elementi decorativi è però distribuita con misura sullo pareti, trattate nello zoccolo del pianterreno con mattoni a vista e ai piani superiori con intonaco graffito. Anche all'interno i numerosi uffici sono allestiti come una residenza d'altri tempi, ma sempre con chiarezza di organizzazione.
Dal punto di vista dell'inserimento nel contesto urbano, la caratteristica principale risiede nell'interruzione della cortina delle facciate della via, essendo le Seterie Mantero arretrate dal filo strada dietro una cancellata e movimentate da molti rientri e sporgenze.
L'edificio è stato ampliato dallo stesso progettista nel 1936, secondo uno stile più asciutto.

Particolare della facciata su via Volta

Veduta d'epoca dell'edificio  Veduta d'epoca di uno dei saloni interni

 

Scarica la scheda in formato PDF: clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_091: un palazzo pubblico imponente