XXCO_084: una casa alta popolare

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Se si prosegue oltre via Mentana (su cui il discorso non è finito, ma lo riprenderemo poi), oltrepassato il corso coperto del Cosia, si arriva in via Magenta, asse urbano tracciato di fatto dopo la copertura del torrente e caratterizzato da minore importanza (non solo perché a fondo cieco, contro il recinto della caserma). Ciononostante, anche qui si incontra qualche edificio intensivo, costruito con l'intento di ampliare i quartieri residenziali limitrofi: tra questi ci sono anche le case Iacp di Sartoris e Terragni (di cui ho già dato la scheda 072). L'esempio di oggi appartiene agli anni Cinquanta.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze Iacp "La benvenuta"

Gianni Mantero, ingegnere

1957-1959

Como, via Magenta 3

Stato: visibile - ben conservato


Realizzato per l'Istituto Autonomo Case Popolari nell'ambito del Piano Edilizio a riscatto finanziato dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, l'edificio di via Magenta, noto come "La benvenuta", è un tipico esempio di residenza urbana, con un'articolazione formale semplice e chiara: distinto il pianterreno (l'unico segnalato da un rivestimento in pietra), i sei piani soprastanti sono organizzati in modo identico, con tutti gli elementi (finestre e balconi)
allineati per fasce verticali; la facciata principale è simmetrica, vivacizzata dai balconi profilati e dal cornicione fortemente sporgente, che si stagliano sulle pareti rifinite a intonaco civile, mentre la disposizione planimetrica presenta il corpo scale spostato a sinistra. Inoltre, il volume è leggermente arretrato dal filo strada, con un giardinetto antistante.

 

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