XXCO_083: decorazioni in città

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Ancora su via Mentana, ma proprio all'inizio, si incontra un edificio assai diverso dai due proposti nei giorni scorsi, interprete dell'onda lunga di quel déco che salda l'eclettismo ottocentesco con il modernismo (e a volte anche il moderno tout court) del Novecento: un edificio molto "milanese", che sembra preludere a un grande viale metropolitano che, in realtà, non sarà mai realizzato.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze 

Francesco Belloni, architetto

1932

Como, via Mentana 1

Stato: visibile - ben conservato


L'edificio di testata di via Mentana viene realizzato all'inizio degli anni Trenta con l'intento di definire l'impianto di un rilevante brano di città: costituisce infatti non solo l'avvio del nuovo percorso stradale definito dal recente piano regolatore, ma anche il fondale dell'ampia piazza fuori Porta Torre, in origine assai più aperta e lineare dell'attuale.

Le due fronti dell'edificio sono pressoché identiche (quella su viale Battisti ha solo una campata centrale in più) e animate da ordinamenti decorativi a metà strada tra neomanierismo e déco, quasi completamente bidimensionali, ad esclusione della sporgenza centrale del balcone. La "casa alta" (6 piani più un seminterrato e una mansarda) assume così il ruolo di perno visivo in chiave essenzialmente scenografica.
L'edificio ha carattere signorile, evidente anche nel trattamento dei dettagli.

     

Piazza Vittoria con il monumento a Garibaldi e la casa di via Mentana sullo sfondo

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