XXCO_081: ville sovrapposte in città

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Uno degli assi viari tracciati dal piano regolatore dell'inizio del Novecento, messo a punto dagli ingegneri Antonio Giussani e Luigi Catelli, è quello di via Mentana, che si rivelerà nei decenni seguenti uno dei cardini fondamentali dello sviluppo urbano di Como (anche con la prosecuzione, oltre il corso del Cosia, ormai coperto, in via Magenta). Qui, durante gli anni Trenta, si attestano non pochi edifici residenziali caratterizzati da una notevole densità, e anche da interessanti scelte architettoniche.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze Cattaneo Alchieri 

Pietro Lingeri, architetto

1934-1936

Como, via Mentana 25

Stato: visibile - parzialmente trasformato


La casa di via Mentana è uno degli edifici residenziali più noti della Como degli anni Trenta, per la cura formale del risultato, per l'attenzione alle funzioni di base e per la ricerca di soluzione tecniche.
La casa è in muratura di mattoni, ma sono in ferro gli orizzontamenti di tutti i piani e le strutture portanti verticali e orizzontali degli sbalzi; ciò consente l'inserimento di ampi balconi, che definiscono spazi "privati" aperti sull'esterno, tanto che la costruzione viene anche definita "a ville sovrapposte" per sottolineare l'indipendenza reciproca dei diversi appartamenti di 4, 5 e 6 locali. L'esito è particolarmente efficace, con un significativo rapporto tra pieni e vuoti e allineamenti orizzontali e verticali.
L'edificio, abbastanza ben conservato (anche nella colorazione originale), è stato però modificato all'ultimo piano negli anni Cinquanta.

Veduta d’epoca della fronte principale Prospetto principale e fianco nei disegni di progetto

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