XXCO_080: uno spigolo smussato in città

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Dopo aver testato una serie di edifici sul lago, per la maggior parte residenze isolate, ovvero case di vacanza, torniamo in città, per verificare edifici più intensivi, nati nel processo di crescita della città che, con ritmi diversificati e non sempre lineari, ha interessato tutto il Novecento. In particolare, una prima fase di notevole espansione residenziale si registra negli anni Trenta. È da lì che ripartiamo, senza dimenticare che qualche esempio è già stato presentato (schede 008, 043, 071, 072).

Fabio Cani

 

Edificio per residenze Soc. Imm. Dante 

Oscar Ortelli, ingegnere

1935-1936

Como, via Dante 133, via San Martino 1

Stato: visibile - ben conservato


L'edificio dell'ing. Ortelli sviluppa un tema in apparenza piuttosto semplice (la casa d'angolo con lo spigolo smussato), in realtà assai più complesso, come si rileva dalla planimetria a U, con cinque appartamenti per piano, tre scale principali, due secondarie.
Gli appartamenti sono rivolti a destinatari della fascia sociale medio-alta, per molti dei quali il progettista curò anche gli allestimenti interni.

All'esterno, il volume compatto, rifinito a intonaco civile (oggi di colore chiaro, in origine probabilmente più scuro), è segnato dalla disposizione ritmica dei balconi, con particolare rilievo per quelli lunghi in corrispondenza dell'angolo delle strade. Il sopralzo dell'ultimo piano, curato pochi anni dopo l'edificazione dallo stesso progettista, ha invece ridotto di molto l'effetto dell'attico, all'origine caratterizzato da una maglia strutturale aperta che sottolineava un'ulteriore scansione del volume.

Veduta d'epoca dell'edificio Particolare dell'edificio L’atrio d’ingresso in una immagine d’epoca

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