XXCO_079: un volume moderno sul lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

La scheda odierna è relativa a un edificio relativamente consacrato dalla critica architettonica. Nonostante l'ordine cronologico sia invertito, serve a portare a sintesi gli elementi diversi (a tratti addirittura antitetici) delle schede dei giorni scorsi, scelte tra gli edifici a pelo d'acqua. Non esaurisce il discorso (che infatti andrà ripreso: il lago è – anche da questo punto di vista – una fonte inesauribile), ma introduce elementi di riflessione trasversale che, a mio parere, sono rimasti un po' penalizzati nel dibattito sul moderno locale.

Fabio Cani

 

Villa Silvestri

Pietro Lingeri, architetto

1929-1932

Tremezzina, località Portezza, strada statale Regina 47

Stato: visibile - ben conservata


Edificata sulla base in pietra locale a vista di un vecchio cantiere, villa Silvestri coniuga alcuni elementi del linguaggio edilizio tradizionale con altri derivati da una precoce adesione al movimento moderno.
Con l'intenzione di aumentare l'isolamento dalla pubblica via, il corpo abitativo è spinto fino al limite delle fondazioni esistenti, verso il lago, con cui si relaziona mediante la terrazza al piano terra e la loggia al primo piano.
L'articolazione volumetrica e la disposizione delle finestrature sono chiaramente derivate dagli esempi razionalisti, ma sono mitigate dalla presenza del tetto a falde (nonostante che nell'elaborazione progettuale fosse stato previsto un tetto piano praticabile).
All'interno grande rilievo assume il volume del corpo scale, collocato in posizione quasi baricentrica e ispirato ai più imponenti esempi milanesi.

 Diapositiva d’epoca (la colorazione è artificiale)Planimetria del progetto definitivo con il giardino e l’autorimessa

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