XXCO_077: un cubo bianco sul lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

L'edificio di oggi è un po' meno minimalista di quello di ieri ma, se si pensa a cosa furono gli anni Cinquanta e a quale fu il loro rapporto con i paesi lariani, si può mettere in evidenza una notevole delicatezza e un'attenta considerazione per il confronto con l'intorno.
Una nota non marginale, la villa di oggi è visibile praticamente solo dal lago; dalla strada si può apprezzare quasi solo il suo retro. "Vedi il lago dal lago" recitava un fortunato slogan pubblicitario dei decenni passati. Vale anche per il lago moderno.

Fabio Cani

 

Villa Antonelli

Luigi Zuccoli, architetto

1959

Carate Urio, località Carate, via Regina 92

Stato: visibile - ben conservata


L'edificio, inserito nel centro storico di Carate, stretto tra il lago e la vecchia strada Regina, è costituito da un austero blocco chiaro, quasi cubico, articolato secondo un ritmo ternario: tre piani, tre campate sulla fronte, tre campate (di diversa misura) sul fianco. Su questo schema si inseriscono variazioni che vivacizzano l'immagine complessiva: sulla fronte le aperture non sono tutte quadrate, ma variate in modo asimmetrico, e sul fianco la campata esterna alla base è eliminata, così che i piani superiori sporgono a sbalzo verso il lago; inoltre le travi di sostegno sono rastremate e le finestre laterali segnate da una piccola fascia superiore di piastrelle invetriate blu elettrico.

La piccola villa di Carate, pur nella sostanziale fedeltà al lessico razionalista, evidenzia così un'elaborazione verso un'immagine più duttile, in funzione di un più delicato inserimento nel contesto lacustre.

Planimetria dell'edificio Veduta dell’edificio appena ultimato

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