XXCO_076: un soggiorno sul lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Potremmo forse ritenere l'edificio di oggi un esempio di minimalismo ante litteram oppure, più probabilmente, il frutto di uno sconfinato amore per il lago. Una casa minima, a un passo dall'acqua, col suo centro fuori di sé, nello straordinario paesaggio circostante. Non mi stupisce che per tutti questi anni sia passata del tutto inosservata.
Devo la conoscenza dei particolari della sua storia al figlio dell'architetto, che mi ha fornito molti nuovi materiali rispetto a quelli di partenza.

Fabio Cani

 

Casa dell'architetto

Gian Casè, architetto

1956

Tremezzina, località Spurano, strada statale 340

Stato: visibile - ben conservata


Nell'insenatura della Zoca de l'oli, di fronte all'Isola Comacina, la casa dell'architetto Casè viene edificata sfruttando le murature di contenimento di un piccolo terrapieno, svuotato e trasformato in darsena e locale interrato, sopra cui è realizzato un unico ambiente di pianta quadrata (7x7 m), con la parziale suddivisione a mezza altezza di un vano cucina
e l'accostamento dei servizi all'esterno. Il soggiorno è aperto verso il paesaggio grazie a una unica grande vetrata, che costituisce il vero fulcro organizzatore del progetto, per il resto ridotto all'essenziale, nello sforzo di inserimento nel contesto senza mascheramenti vernacolari. Anche gli arredi sono realizzati con elementi progettati dall'architetto.

Negli anni seguenti l'edificio è stato ampliato di un piano, con un volume ispirato dalla stessa logica compositiva, leggermente arretrato verso monte.

Veduta dell’edificio appena ultimato, in una foto di Giorgio Casali Planimetria dell'edificio Sezione trasversale dell'edificio

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