XXCO_075: una villa tra rupe e acqua

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Torniamo a pelo d'acqua, con una villa appena appena suburbana, che enfatizza il rapporto con il lago in una grande scalinata d'accesso, forse già all'epoca di realizzazione utile più per l'apparenza che non per lo sbarco. Non a caso, la villa medesima è stata a lungo utilizzata come set di una sit-comedy di successo: forse i proprietari e il progettista avevano già chiaro quale poteva essere il futuro.

Fabio Cani

 

Villa Mirabello

Luigi Angelini, architetto, Luigi Consonni, ingegnere

1911-1912

Como, viale Geno 16

Stato: visibile dal lago - ben conservata


Realizzata nel 1911-1912 per la famiglia Cornaggia Medici, già proprietaria dell'attigua villa Geno, la villa è ubicata sullo sperone roccioso che segna a nord-est il primo bacino del Lago di Como, proprio a pelo dell'acqua.
Il disegno originale è dell'architetto bergamasco Luigi Angelini, ma l'edificio venne condotto a termine sotto la direzione dell'ingegnere milanese Luigi Consonni che ne alleggerì la profusione di decorazioni.

Si caratterizza per l'imponente sbarco a lago, con doppia scalinata, elaborate ringhiere in cemento decorativo e ferro battuto, finestre modanate; l'edificio vero e proprio è articolato con due corpi laterali leggermente sporgenti e il nucleo centrale più elevato di un piano: il tutto a metà strada tra l'immagine di palazzo di città e quella di residenza di campagna.
Nel 1960 la villa fu acquistata dall'architetto comasco Mario Musa, che provvide a restaurarla, suddividendola all'interno in appartamenti indipendenti e introducendo la tinteggiatura in giallo in luogo del grigio originario.

 Disegno di progetto di Luigi Angelini

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