XXCO_073: un moderno castello sul lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Quando si percorre il Lario, confrontarsi con il paesaggio è inevitabile. Non c'è architettura, dalla più piccola e discreta, alla più mastodontica, che possa farne a meno. Per la verità, nessuna vuole farne a meno, perché se si costruisce sul lago è proprio per quello, per averne un ritorno (d'immagine, di fascino, di funzionalità...).
Il tema quindi è già stato sondato in tutte quelle schede, e non sono poche (007, 017, 027, 028, 030, 031, 034, 045, 046, 049, 050, 054, 057), in cui le acque sono più protagoniste che sfondo; persino a proposito di un cimitero (058) è stato necessario richiamare l'indispensabile dialogo con il lago.
L'edificio di oggi è, da questo punto di vista, un vertice quasi assoluto, coscientemente collocato a fare da perno visivo per un'intera zona, con un atteggiamento scevro da dubbi che, forse, a distanza di quasi un secolo non sappiamo nemmeno più comprendere.

Fabio Cani

 

Villa La Gaeta

Adolfo Coppedè, architetto, Gino Coppedè, architetto

1921

San Siro, strada statale 340, località La Gaeta


Edificata su un promontorio proteso nel Lario, la villa costituisce forse il più evidente esempio di inserimento nel paesaggio in chiave fortemente teatralizzata. La posizione appartata, quasi isolata, per i collegamenti di terra, è invece esaltata dall'approdo via lago: punto di vista da cui l'edificio appare quasi come una fantastica appendice della rupe soprastante, grazie soprattutto all'efficace articolazione dei volumi (due torri di differenti proporzioni e aggetti vari) e alla varietà dei materiali (pietra a vista, mattoni, intonaci graffiti).

Il progetto si deve allo studio genovese dei Coppedè che, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del secolo seguente, diffusero una variante personale del revivalismo neomedievale, aperto anche a influenze moderniste, così particolare da diventare appunto riconoscibile come "stile Coppedè". L'edificio lariano è uno degli esempi più tardi (secondo la data incisa sopra l'ingresso, la costruzione è ultimata nel 1921), ciononostante conserva in grado elevato la capacità di dialogare con il contesto naturale circostante e di comunicare uno stile di vita già d'altri tempi.
Alla fine del XX secolo, gli interni sono stati ristrutturati e la villa trasformata in residence.

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