XXCO_072: un piccolo quartiere prima della guerra

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

A poca distanza dalle case presentate nella scheda di ieri, si incontrano altri due edifici destinati ad abitazioni popolari, più noti e celebrati. Costituiscono la prova che all'intera area di Como sud venne assegnato, a partire dall'inizio del Novecento, il ruolo privilegiato di quartiere dove alla produzione (tessile, soprattutto) si intrecciava la residenza (operaia, soprattutto). Questo ruolo ha dato vita ad alcuni degli esempi più interessanti dell'architettura moderna comasca.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze Iacp

Alberto Sartoris, architetto, Giuseppe Terragni, architetto

1938-1943

Como, via Anzani 34

Stato: visibile - ben conservato


Il piccolo quartiere Iacp di via Anzani è progettato, negli anni a ridosso della seconda guerra mondiale, da Sartoris e Terragni utilizzando elementi tipologici messi a punto per la proposta del grande quartiere suburbano di Rebbio. I lunghi allineamenti in stecche vengono però ridotti a tre elementi paralleli di dimensioni contenute e di diverse altezze (uno dei quali ulteriormente sacrificato).
Nel percorso progettuale – probabilmente seguito soprattutto da Sartoris – vengono poi abbandonate molte caratteristiche del lessico moderno per adottare riferimenti all'edilizia tradizionale, come il sistema distributivo attraverso scale aperte e ballatoi, in analogia alle "case di ringhiera", così come sono rimossi tutti i servizi collettivi (compresi i negozi).
Nonostante tali limitazioni, il quartiere resta una delle proposte più caratterizzate dell'edilizia popolare tra le due guerre.

Assonometria con tre elementi Prospetti dell’edificio alto in una versione non definitiva

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